La mestruazione

Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. Se l’uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. “(lev. 15:19-23).

Così sta scritto in uno dei libri della Bibbia. Viene spontaneo chiedersi perchè un pò di sangue che fuoriesce dalla vagina debba mobilitare cotante energie negative, quasi che la donna mestruata possa contaminare irreversibilmente il pianeta intero…ma sarebbe lungo indagare.

La mestruazione (dal latino menstrum, una volta al mese) rappresenta comunque un evento carico di mistero per la maggior parte delle donne: difficilmente si entra in contatto con le informazioni necessarie per attribuire un “perchè” ad una ciclica perdita, che inizia e finisce secondo un ritmo più o meno regolare e per un periodo relativamente limitato dell’esistenza femminile. Una madre difficilmente saprà dare risposta esauriente alla domanda di una bimba che sonda la radice del mistero. Eppure è molto semplice: ad un certo punto dello sviluppo, le due piccole ovaie contenute nel pancino cominciano a funzionare, anche per effetto di istruzioni provenienti dal cervello, e inizia lentamente la maturazione delle minuscole uova in esse contenute fin dalla nascita, in ragione di uno al mese circa. Se nella fase in cui l’ovetto pronto per essere fecondato si trova in una delle due tube sopraggiunge uno spermatozoo e riesce a entrarvi dentro, si ha la fecondazione, inizia la gravidanza e la mestruazione si sospende; diversamente l’uovo va incontro a disgregazione dopo circa 24 ore di vita, disperdendosi, e a distanza di circa due settimane inizia a fuoriuscire dalla vagina una discreta quantità di sangue, per 4-5 giorni.

Vediamo un pò: questa immagine raffigura bene l’apparato genitale interno, contenuto nella parte bassa dell’addome, come se fosse stato sezionato a metà da sinistra verso destra; la cervice viene anche chiamata collo dell’utero, e si può notare che si collega alla vagina. Scorriamo dunque un ciclo mestruale, cioè il periodo che va dal giorno 1 della mestruazione al giorno 1 di quella successiva, mediamente di 28 giorni:

MMMMM ° ° ° ° ° ° ° ° O ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° ° MMMMM

dove M è la mestruazione, ° i giorni senza perdite, O l’ovulazione. Dopo la cessazione della perdita, trascorrono alcuni giorni in cui la parete uterina interna (lo spazio triangolare nell’immagine) si riveste di uno strato (endometrio) di materiale molto speciale, adatto a ricevere l’uovo fecondato, custodirlo e nutrirlo nelle sue prime fasi di sviluppo; quindi si verifica la fuoriuscita di un ovetto (intorno al 14mo giorno circa) da una delle due ovaie (ovulazione), che finisce dentro la tuba. Lì ha la possibilità teorica di venire raggiunto da uno spermatozoo: in tal caso, la fusione dei due corpuscoli origina un organismo che inizia a replicarsi in più cellule e, nel frattempo, si trasferisce lentamente nella cavità uterina, scava una nicchia nello strato fresco fresco e inizia la gravidanza. Se invece, più probabilmente, ciò non succede, l’uovo si dissolve. A quel punto, lo strato non serve più, quindi inizia a disgregarsi fino a quando i piccoli vasi capillari uterini si rompono e danno origine al flusso di sangue, necessario per veicolarne all’esterno i residui. Finita la mestruazione, il ciclo ricomincia e prosegue fino alla menopausa, pur con importanti modificazioni che sopraggiungono nel tempo.

Durante queste fasi, si susseguono equilibri ormonali diversi, che in un certo numero di donne possono dare luogo a intensi sintomi di vario genere, fisici ed emotivi, ovvero la sindrome premestruale. La mestruazione può essere accompagnata da dolore al basso ventre, a volte spiccato. Prima di ricorrere a farmaci, è importante sapere che il riposo adeguato e l’attività fisica possono svolgere azione preventiva attraverso vari canali; una dieta a base soprattutto vegetale e alcuni rimedi naturali possono alleviare in maniera consistente questi disagi: una tisana di salvia può lenire il dolore, insieme all’applicazione di calore sull’addome (da evitare se la mestruazione è abbondante); l’assunzione di cibi ricchi di magnesio (cioccolato amaro, mandorle e anacardi tra i più ricchi!) e preparati a base di magnesio per almeno una settimana prima del flusso attenua la sindrome premestruale e il dolore. Numerosi altri interventi di medicina complementare possono dare giovamento, ma una corretta valutazione ginecologica è sempre necessaria nei casi più accentuati, che arrivano a compromettere la normale vita di relazione della donna.

E’ molto importante che una bimba impari a conoscere questo aspetto della sua esistenza con la maggior naturalezza possibile, senza averne un’immagine negativa ma vivendola come fase di trasformazione e passaggio verso l’età adulta: un dialogo costante, aperto e sincero può offrirle opportunità preziose di scoperta di sè, del proprio corpo e della meraviglia che custodisce… : )

Un’informazione in pù… :

https://intornoallanascita.com/2011/11/23/la-coppetta-magica/

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