Dal neonato all’uomo: la salute al maschile

Dopo l’articolo “Dalla neonata alla donna: la salute al femminile”, non si può trascurare una riflessione al maschile sul concetto di salute, sempre facendo riferimento alla medicina di genere. Se da un lato sappiamo che, ad esempio, sono in aumento rapido tra le donne le malattie una volta tipicamente maschili, ossia quelle cardio-cerebro-vascolari, per via di comportamenti diffusi sempre più simili a quelli dell’altro sesso (specie il consumo di sigarette), dall’altro osserviamo nel maschio un incremento dei problemi legati all’apparato uro-genitale (ipertrofia prostatica benigna, carcinoma prostatico, disfunzione erettile). Alti livelli di colesterolo totale nel sangue e ipertensione sono elementi di rischio importanti per l’uomo, che risulta invece molto meno interessato della donna da malattie autoimmuni, depressione, disturbi del comportamento alimentare. Maschi e femmine, poi, rispondono diversamente all’alcool, ai farmaci e alle droghe per differenze nella composizione corporea, nel metabolismo e nell’equilibrio ormonale. Gli ormoni maschili e femminili sarebbero invece alla base della diversa risposta al dolore cronico, meno diffuso tra i maschi, nei quali però si osserva una maggiore sensibilità al dolore stesso, sembrerebbe per effetto del testosterone. La risposta alle terapie mediche appare anche molto difforme, per effetto di differenze di peso e distribuzione del grasso corporeo, degli enzimi prodotti dal fegato e del funzionamento intestinale, tutti fattori che influenzano l’assorbimento, il matabolismo e l’eliminazione dei farmaci. Quello che ancora non è chiaro, è quanto queste siano legate solamente a fattori biologici o dipendano invece da fattori sociali di varia natura.

Comportamenti a rischio (cambio frequente di partner, mancato utilizzo del preservativo) comportano il contagio frequente di malattie a trasmissione sessuale, in aumento costante nella popolazione sessualmente attiva e in particolare nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni; gli uomini sono coinvolti più delle donne.

Oltre a subire anch’egli l’influenza di un ambiente sempre più contaminato, quando il maschio è inserito nel contesto lavorativo risulta generalmente più esposto della donna a sostanze chimiche di varia natura, che possono accumularsi non solo a livello di vari organi, ma anche nell’apparato genitale, influenzando fortemente la sua possibilità di generare figli sani, per alterazioni nella produzione dello sperma (pochi spermatozoi, o dalla forma e funzione anomale, o che presentano alterazioni del patrimonio genetico). Se poi uno spermatozoo subisce mutazioni della sua struttura e feconda un uovo, è possibile che questo non si sviluppi bene e ne derivi un aborto spontaneo o anomalie di vario genere. Alterazioni ormonali di una certa gravità, pur non generando evidenti sintomi di malessere fisico, possono produrre gravi conseguenze sulla normale attività sessuale dell’uomo. Anche abitudini e stili di vita poco sani agiscono sulla capacità sessuale e riproduttiva maschile, a vari livelli, incidendo sull’equilibrio degli ormoni o su altre funzioni collegate. Alcool, alcune droghe e il fumo di sigaretta possono provocare disturbi di natura erettile, altre sostanze una diminuzione del desiderio sessuale, un’alimentazione squilibrata scompensi di vario genere (sovrappeso,etc) e conseguenti ripercussioni importanti sulla salute sessuale.

Sono state da tempo individuate sostanze, chiamate  Endocrine Disruptors (interferenti endocrini) che agiscono esercitando lo stesso effetto degli ormoni, interrompendo la normale funzione di quelli naturali prodotti dal corpo. Ad esempio sembrerebbero esserci evidenze che indicano un’ influenza degli ftalati sullo sviluppo neuroendocrino maschile (e su quello genitale) quando si verifica accumulo costante in fase prenatale, oltre che sull’insorgenza di alcuni disturbi di tipo mentale, motorio e comportamentale.
Gli ftalati sono presenti in molte materie plastiche,  usati come solventi nei profumi e nei pesticidi, trovano uso frequente nella preparazione di smalti per unghie, adesivi, ed è possibile anche ritrovarli nei cibi. Ecco un breve estratto dall’intervista ad una ricercatrice nell’ambito della sicurezza alimentare, Anna Sannino:

“Gli ftalati possono essere presenti nell’ambiente, ad esempio adsorbiti da suolo e sedimenti, il che può portare ad una contaminazione del mangime e dei prodotti alimentari, i quali possono essere anche contaminati mediante la migrazione da imballaggi contenenti ftalati che sono a contatto con l’alimento durante il confezionamento e lo stoccaggio. Oggi l’uso ftalati nei materiali destinati al contatto con gli alimenti è meno diffuso in quanto sono stati sostituiti da altri plastificanti. Diverse sono le fonti possibili cui possono esporsi le persone: alimenti, materiale di confezionamento e oggetti d’uso ( guanti in PVC, giocattoli). Studi recenti hanno mostrato che un tipo di ftalato può essere presente nell’olio d’oliva  come probabile conseguenza dell’uso di materiali plastici durante le fasi del processo di produzione. I consigli che possiamo dare ai consumatori sono senz’altro legati all’uso di oggetti o materiali di plastica, non adatti agli alimenti , nel conservare alimenti soprattutto se questi contengono olio o grassi. Anche manipolare alimenti con guanti contenenti ftalati potrebbe portare ad una contaminazione degli alimenti stessi.

Nonostante siano state approvate leggi a limitazione del loro uso, molti e diversi interferenti endocrini si ritrovano in oggetti di uso comune come tappeti, vestiti, pentole antiaderenti, giocattoli, contenitori e dispositivi medici, tessuti, componenti di auto, pc, televisori…siamo circondati, insomma! Che fare? Tentare di limitare il danno, con una vita sana che inizia dalla gravidanza, prosegue con l’allattamento naturale, la scelta di cibi biologici per lo svezzamento, l’attenzione alla composizione di oggetti (anche biberon, succhiotti, stoviglie) e giocattoli, preferendo quelli in materiale atossico, un’educazione attenta del bambino alla cura di sè e al dialogo…

 

 

 


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